Ahegao – Lo sguardo proibito del piacere – Storia, significato, foto e video.

Ahegao manga

Definizione di Ahegao

La parola ahegao (composta dalle due parti ahe e gao), letteralmente, significa faccia ansimante o gemente. È un termine derivato dai manga e dalla pornografia giapponese per indicare una particolare ed esagerata mimica facciale associata al piacere sessuale. Si caratterizza per gli occhi alzati al cielo o innaturalmente incrociati, la lingua visibilmente fuori dalla bocca, la saliva o le lacrime che scendono dal viso, e le gote arrossate.

Ahegao.it è il nuovo hub dell’ahegao in Italia: definiamo il fenomeno, raccontiamo la sua storia, studiamo i trend, forniamo il miglior materiale aggiornato per quanto riguarda video, foto, live shows, queens e celebrità.

Le sezioni di Ahegao.it

Camgirl Ahegao

Camgirl che propongono show tematici sull’ahegao, all’interno dei migliori siti di cam erotiche mondiali.

Modelle Ahegao

Influencer, modelle, o cosplayer che propongono materiale ahegao esclusivo per i loro fan.

Foto, Video, GIF Ahegao

Un database in continua espansione di materiale ahegao in tutti i formati digitali.

Ahegao: la guida completa

Versione inglese

Ahegao: mai sentita questa parola?

Occhi rivolti verso il cielo – o addirittura incrociati e girati in posizioni innaturali – guance un po’ arrossate, lingua tirata fuori, ostentata e profondamente provocante, una goccia di saliva lasciata scivolare e cadere…

Vi sarà forse capitato di vedere ragazze, per lo più giovani, imitare o parodiare questa espressione sexy e volutamente esagerata su social come Tik Tok, Instagram, Facebook,  Youtube.

O forse vi sarete imbattuti in manga, cartoni animati o videogiochi giapponesi che usano questa espressione facciale unica nel suo genere.

Di cosa si tratta, esattamente?

Il fenomeno, sempre più dilagante nel mondo occidentale, è conosciuto come ahegao. E questa particolare posa dei volti e delle espressioni facciali è quella che viene chiamata ahegao face.

Nei prossimi paragrafi andremo ad analizzare punto per punto il fenomeno ahegao, e precisamente:

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Ahegao: che cos’è

Ahegao è un termine derivato dai manga e dalla pornografia giapponese che sta ad indicare una particolare ed esagerata mimica facciale (quasi sempre femminile), generalmente durante l’atto sessuale. 

Si caratterizza per gli occhi alzati al cielo o innaturalmente incrociati, la lingua visibilmente fuori dalla bocca, la saliva o le lacrime che scendono dal viso, e le gote arrossate.

Questo stile è stato frequentemente usato, in varie forme, nei manga erotici, nell’anime, nei videogames, per rappresentare una espressione estrema del piacere e dell’estasi.

L’effetto, nei manga, è volutamente surreale: a tal fine spesso la stessa forma del viso viene distorta durante l’espressione di ahegao. 

Similmente, nel real ahegao l’espressione di estasi mira a trasmettere l’idea della totale perdita di controllo della protagonista.

Ahegao non è sinonimo di sesso e pornografia: può sì essere associato alla rappresentazione esagerata e lussuriosa dell’atto sessuale, ma può anche richiamare il sesso in modo puramente parodistico, oppure può essere usato in contesti softcore con finalità allusive e provocanti.

Ahegao face cosplayer
Ahegao face camgirl
Ahegao face cosplayer

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Ahegao face: caratteristiche

L’evoluzione moderna dell’ahegao ruota intorno alla trasposizione del manga nella realtà e alla messa in scena della cosiddetta faccia ahegao.

Ma come si fa una perfetta ahegao face?

Ci sono 3 elementi fondamentali e variamente modulabili che devono coesistere in modo armonico, provocatorio e sensuale tra loro:

  1. La bocca è aperta, e la lingua fuori (rigida o a penzoloni)
  2. Vari liquidi corporei appaiono visibili. Se nei manga sono frequenti le lacrime, nel real ahegao è la saliva, che scivola in piccole gocce giù per la lingua, ad essere più utilizzata
  3. Gli occhi sono – più o meno innaturalmente – rivolti verso l’alto. Questo elemento può essere modulato in modi diversi: si spazia da occhi quasi completamente girati all’indietro, a occhi incrociati, a occhi puntati verso l’alto quanto basta per trasmettere una sensazione di estasi.

Queste le features fondamentali. Ma vanno considerati anche altri elementi.

Ci sono visi che sembrano naturalmente adatti a questa espressione (per i lineamenti, il taglio degli occhi, la forma delle labbra), risultando efficaci ed seducenti, mentre altri lo sono molto meno.

Oppure, il contesto si può allargare, richiedendo una interpretazione dell’ahegao face all’interno di un gioco di ruolo più articolato (cosplay).

Cosplay

La diffusione dell’ahegao ‘reale’, sia in contesti pornografici che non, si associa frequentemente a ragazze che indossano abiti speciali, parrucche sgargianti e make up artistici.

Per questo, e per la lunga tradizione manga, il cosplay è uno dei terreni più fertili dell’ahegao, e ne esalta sia la dimensione role playing che quella fetish.

Le cosplayer contribuiscono molto alla popolarità di queste rappresentazioni. Nella continua ricerca di proposte per i loro attivi (e spesso numerosissimi) fan, hanno trovato nell’ahegao un veicolo formidabile di creazione di interesse, interazione, seduzione e fidelizzazione dei follower.

In particolare, gli accessori più frequentementi indossati nel role playing ahegao sono:

  1. parrucca (in genere blu o rosa, ma spesso anche verde o arancione)
  2. orecchie manga (spesso in modalità catgirl)
  3. trucchi che rendano più fumettoso l’aspetto (e soprattutto diano l’effetto ‘gota rossa’ tipico dell’ahegao). In alternativa al make up, vengono spesso usati gli effetti grafici nativi delle videochat o degli editor video (stelline, colori, disegni manga)

Ahegao fetish

L’ahegao fetish esiste da molti anni e attrae online, ogni giorno, decine (centinaia?) di migliaia di amanti del genere, con un trend in costante crescita.

Ahegao, in sé, è un concetto intimamente connesso con la pornografia manga giapponese, da cui nasce e prende forza. Il culto verso l’espressività erotica / orgasmica di sensuali teeneger lo ha nel tempo spostato progressivamente verso esibizioni live, video e fotografie di soggetti reali.

Da qui nasce quello che oggi è il fetish ahegao: un feticismo di volti sensualmente distorti in espressioni di piacere (più o meno velatamente sessuale), con culto di dettagli quali

  • lingua
  • labbra
  • saliva
  • occhi
  • interno della bocca

spesso accompagnati da particolari gemiti di piacere, in quella che si compone come la cosiddetta real ahegao face: la ‘faccia ahegao’ di cui abbiamo già descritto i tratti.

In questo senso, ahegao ha sinonimi come oro-face, o semplicemente O-face, per rappresentare lo stesso concetto e la stessa espressione del viso.

Ma non solo.

Questa forma di feticismo è spesso associata ad altre categorie fetish, nelle quali può entrare come coerente rappresentazione di certe situazioni e sensazioni. È il caso del mondo del BDSM hentai e, a volte, del rape fetish.

Qualunque sia lo scenario dove viene rappresentato, l’idea di ahegao è sempre associata all’espressione di un intenso piacere, così forte da trasfigurare i volti delle attrici o delle performer social.

In sintesi: ahegao ad un certo punto passa dall’essere una categoria descrittiva di un tipo di orgasmo nei manga erotici giapponesi, al consolidarsi come un genere fetish a sé stante e molto praticato in occidente.

Ahegao girls

Da quando il real ahegao (cioè quello interpretato da persone reali e non più confinato nel mondo anime giapponese) si è diffuso in occidente fino a diventare mainstream, la figura delle ahegao girls online ha preso piede in modo virale e richiama ogni giorno centinaia di migliaia di fan, follower o cibernauti curiosi di tutto il mondo.

Se si parla di ragazze ahegao, si intendono generalmente giovani frequentatrici dei social network, o youtuber amatoriali.

Girando per la rete è facile costruirne l’identikit tipico: 18-24 anni, caucasiche (più raramente latine, ancor meno asiatiche), social addicted.

Abbiamo già visto il fenomeno delle cosplayer associato all’ahegao, e vedremo quello delle performer erotiche (camgirl o attrici porno) che praticano una versione hard dell’ahegao face. Tuttavia il concetto di ahegao girl si riferisce generalmente a ragazze ‘normali’, non professioniste, e non ha riferimenti pornografici di nessun tipo.

In conclusione: nonostante spesso sia avulso da reali contesti pornografici, e anche nella sua versione più social e generalista (tra challenge, stories, video musicali), il termine ahegao porta sempre con sé una forte componente di sensualità e malizia.

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Cosa significa la parola ahegao

Il termine ahegao (composto dalle due parti ahe e gao), letteralmente, significa faccia ansimante o gemente. La prima parte del termine, ahe è l’abbreviazione di aheahe, espressione onomatopeica per rappresentare i gemiti di piacere femminili.

Si può notare una certa analogia con la parola ikigao, che è traducibile come faccia orgasmica

La differenza principale tra i due termini sta nelle rappresentazioni che ne vengono fatte nei manga: ikigao è molto più verosimile e rappresenta un’espressione facciale fedele alla realtà (o quantomeno credibile), mentre ahegao descrive l’espressione di piacere surreale e provocatoriamente esagerato.

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Come nasce l’ahegao

L’origine del termine ahegao può essere fatta risalire ai primi anni ‘90, e si lega al mondo dei magazine erotici e pornografici giapponesi, per indicare la particolare espressione delle attrici e delle modelle durante l’orgasmo.

CURIOSITÀ: In certi contesti, la censura delle leggi giapponesi all’ostentazione esplicita dell’atto sessuale ha aiutato la nascita di quello che oggi conosciamo come ahegao. Questo infatti rappresenta una risposta creativa all’impossibilità di raffigurare l’atto penetrativo, trasmettendo in modi differenti la percezione dell’orgasmo. 

Divenuto abbastanza diffuso, durante i primi anni 2000, nei circuiti di video per adulti, il termine si espande progressivamente all’interno della cultura anime e manga, e dopo il 2010 viene stabilmente inserito in antologie prodotte dai principali produttori di fumetti erotici giapponesi.

In questo periodo nasce anche un subreddit di Reddit dedicato all’ahegao.

Sempre più consolidato all’interno del filone hentai (cioè pornografico) dei manga e dei videogames, negli anni l’ahegao viene però parallelamente utilizzato in fumetti o rappresentazioni di contenuto non sessuale, con la solita finalità di esagerare parodisticamente le espressioni facciali dei protagonisti.

Negli anni più recenti, con l’avvento di nuovi social media come Tik Tok ed Instagram, nascono influencer e cosplayer che costruiscono la loro immagine e il loro pubblico attraverso la messa in scena dell’ahegao in tutte le sue possibili declinazioni. 

La più importante tra queste è Belle Delphine, di cui parleremo più avanti.

Hentai ahegao

L’ahegao face ha molte radici nella cultura gamer orientale e nell’hentai giapponese.

Hentai è una parola giapponese traducibile con ‘anormale’ o ‘pervertito’, con riferimento specifico alla perversione sessuale. Sul web, hentai sta solitamente ad indicare tutto ciò che è collegabile ai manga erotici e pornografici.

A differenza dell’hentai, l’ahegao non ha, in sè, natura pornografica. Tuttavia la locuzione hentai ahegao richiama la rappresentazione dell’ahegao face in ambito pornografico, definendo così una vera e propria sottocategoria del vastissimo mondo hentai.

Ahegao face
Ahegao hentai
Ahegao face

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Psicologia ahegao

Perchè l’ahegao intriga, accende forme di feticismo, e dà spesso una sorta di piacevole dipendenza?

Secondo Khursten Santos, un esperto di manga e ricercatore dell’Università di Wollongong in Australia, il reale proposito dietro al concetto di ahegao è

esagerare l’espressione di orgasmo per mostrare che il personaggio sta ricevendo uno stimolo superiore alle ordinarie nozioni di piacere

Ahegao rappresenta perdita di controllo: una totale capitolazione di fronte ad una urgente e irrefrenabile necessità di avere un orgasmo.

Perché questa manifestazione sensoriale sia particolarmente efficace e penetrante, il performer ideale è una ragazza giovane o dai lineamenti estremamente giovanili (ed ‘innocenti’).

Sempre secondo Santos, ahegao è ormai una sorta di emoji globale: una espressione densa di significato e universalmente compresa che può sostituire le parole quando queste non sono più necessarie.

Perché piace

Ciò premesso, è naturale domandarsi: come è possibile che così tante persone di differenti culture siano attirate, o addirittura ossessionate, da uno singola espressione facciale?

Nonostante si tratti di una manifestazione di estasi non naturale, c’è qualcosa di innegabilmente inebriante nell’iperbolica rappresentazione del piacere.

Ancora di più, se essa si manifesta su un viso con determinate caratteristiche (lineamenti delicati, giovani e vagamenti eterei).

Da un lato, è sempre presente una vena di parodistica riproduzione dell’orgasmo femminile. Dall’altra, la trasfigurazione del viso ha un innegabile, dirompente – seppur irrazionale – sex appeal.

Che si tratti di immagini x-rated o invece per nulla pornografiche (come il semplice viso di una ragazza che mostra la lingua), l’attrazione verso le manifestazioni del piacere femminile estremo (di cui ahegao è una tra le più iconiche) appare diffusa, trasversale e sempre più in crescita.

Sperimentare l’esperienza ahegao significa permettere alle persone di esprimere ed esplorare la propria sessualità senza essere necessariamente nudi o espliciti. 

A differenza di altre categorie dell’erotismo, le reazioni suscitate dalle performer – e fissate nei commenti dei fan – sono sorprendentemente gentili e posate, e l’attenzione – seppur in un modo piuttosto atipico – torna ad essere focalizzata sui volti invece che sui corpi.

Perché piace agli uomini

Gli uomini amano l’espressione di piacere femminile. Con diversi gradi di suggestione mentale la trovano provocante e allusiva.

Ahegao, tuttavia, riesce ad essere più di questo.

La non convenzionalità delle espressioni facciali e l’ostentazione esagerata del piacere, innescano un corto circuito mentale molto stimolante. 

Nel piacere provato a contemplare il godimento femminile estremo c’è spesso la proiezione della fantasia di ogni uomo: essere capace di portare una donna ad una tale perdita di controllo e di contegno.

Questo non stupisce: è risaputo che, nella maggior parte dei casi, il sogno maschile di portare a livelli di piacere estremi una donna non è interesse diretto verso il suo orgasmo, ma appagamento indiretto nel sentirsi ‘vero uomo’ per questa ragione.

Perché piace alle donne

Certo, ahegao è show femminile per un pubblico prettamente maschile.

Eppure, sono molte le ragazze e le donne che lo amano. La ragione non è soltanto la possibilità di attirare attenzione e seguito con pochissimo sforzo (come detto, il successo di una ahegao face è sovente slegato da uno show realmente pornografico o erotico).

Spesso è il superamento del tabù legato all’ostentazione del piacere femminile a conquistare le donne. È cioè visto come un bella espressione di sensualità (e sessualità) femminile: libera, teatrale, piacevolmente spudorata. 

Tutti elementi che, nel complesso, fanno sentire la donna, o la ragazza, sexy. E libera di esserlo.

Semplicemente facendo – e mostrando al suo pubblico – una faccia!

Le accuse di sessismo

In particolare con riferimento alla perdita di controllo femminile e all’associazione, in alcune rappresentazioni manga, di ahegao e rape fetish, c’è chi vede in questa pratica una componente sessista e misogina.

Tuttavia, man mano che ahegao si va ridefinendo come categoria autonoma rispetto alla pornografia giapponese, tale etichetta sta perdendo contatto con la realtà. La pratica spontanea, giocosa e spesso softcore di queste scene tende sempre più a ridefinirlo come un gioco di ruolo mainstream, spesso apprezzato molto anche dalle donne.

Statisticamente, a ben vedere, la maggior parte degli ‘orgasmi’ ahegao non derivano dal sesso di coppia, ma piuttosto da una donna che, in qualche modo, si dà piacere da sola.

L’ahegao può essere considerato sessista come qualunque altro genere erotico, immagine femminile sul web, show televisivo, o copertina di giornale. Non è però l’espressione in sé, ma il contesto, a delinearne i reali tratti.

Resiste invece una forte controversia quando si parla di oggettistica e accessori anime a tema ahegao.

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Abbigliamento ahegao e oggettistica

Ahegao, oggi, significa anche abbigliamento e oggettistica. Questa declinazione del fenomeno è tuttavia piuttosto recente. Nel 2015 è diventata virale su internet un’immagine dell’artista hentai Hirune: in questa erano ritratti numerosi personaggi anime con la ‘famigerata’ faccia ahegao.

L’anno successivo, sull’onda di questo trend, in Corea del Sud l’immagine viene registrata e utilizzata per custodie di cellulari e cuscini. Di lì a poco, la rappresentazione, e le sue varianti, hanno cominciato ad apparire su vestiti per giovani e giovanissimi, arrivando a toccare la moda occidentale nel 2017.

Tra i capi più diffusi c’è l’ahegao hoodie (la tipica felpa con cappuccio). Ma sono top seller anche magliette, cappelli da baseball, costumi, calze.

Il tema tipico dell’abbigliamento ahegao è il collage di numerose facce (a volte decine) raffiguranti personaggi tratti dai vari manga hentai.

Oggi queste linee di abbigliamento sono oggetto di discussione per il loro contenuto considerato sessista o pornografico da qualcuno. Il dibattito, particolarmente aspro, ha addirittura portato al ban di tutte le raffigurazioni ahegao da alcuni dei più importanti festival anime al mondo.

Ban dagli eventi anime

L’apice di questa contrapposizione tra modi di pensare ha causato, nel gennaio 2020, il divieto di ogni abbigliamento e riferimento ahegao nei principali festival anime degli Stati Uniti, inducendo moltissimi fan e cosplayer a disertare in segno di protesta.

Il problema – reale e slegato dall’ahegao online inteso come role playing di cosplayers in carne ed ossa – sono alcune raffigurazioni sulle linee di abbigliamento ahegao (in particolare la famigerata ahegao hoodie) in cui compaiono personaggi manga bambini o adolescenti.

In ogni caso, anche senza arrivare a questo tipo di raffigurazioni, la conclusione è stata quella di considerare l’intera categoria inappropriata a festival che attirano un pubblico di famiglie con bambini.

L’impennata di popolarità avuta dal fenomeno negli ultimi anni ha infatti indotto molti cosplayer a creare personaggi esplicitamente ispirati a varie forme di ahegao, nonché a ideare abbigliamento ad hoc per il ruolo: in breve tempo la situazione è andata fuori controllo, e per il futuro è prevedibile che i cosplayer giocheranno i loro nuovi personaggi soltanto online e non ad eventi di massa come i festival anime.

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I videogiochi (eroge)

Un altro settore in cui l’ahegao ha trovato negli anni molte forme di rappresentazione sono i videogames.

I giochi ahegao appartengono alla categoria eroge, un genere di videogiochi erotici giapponesi. Questi affondano le loro origini nei primi anni 80, e si caratterizzano per essere giochi da computer con contenuti sessualmente espliciti.

L’ahegao è qui usato nella sua versione anime / manga (cioè hentai): caratterizza cioè in modo parodistico e allo stesso tempo pornografico le espressioni facciali di piacere estremo dei personaggi protagonisti dei videogames.

Ahegao hoodie
Ahegao hoodie
Ahegao pants

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Dove trovare ahegao online

Ahegao, ormai, è soprattutto real ahegao. Cercare ahegao online, se analizziamo i trend della rete, significa cercare ahegao girl e scene di real life.

Cosplayer e performer erotiche della rete lo praticano sempre più diffusamente o addirittura ne fanno il proprio segno distintivo. Ma è forse tra le ragazze social, in un contesto non pornografico eppure voluttuoso ed allusivo, che è sempre più virale.

Nel 2020, possiamo affermare che l’ahegao è arrivato dappertutto. Cresciuto come ‘tropo’ dell’hentai, è ormai diventato mainstream e slegato dai contesti in cui è nato.

Il trend delle ricerche su Google è impressionante.

Ricerca ahegao - grafico Google Trends

Fonte: Google Trends (novembre 2020)

I social network

Da qualche anno, l’espressione ahegao del viso sembra essere ovunque su Internet, e in particolare sui social network di massa, grazie alla sua combinazione virale di ‘hot’ e ‘funny’.

Solo nel 2019, ci sono stati quasi 400.000 post su Instagram con tag come #ahegao #ahegaogirls #ahegaoface #ahegaoqueen.

Tik Tok, forte di una vastissima base di pubblico femminile giovane e in vena di esibizionismo e provocazioni, nonché di un formato (quello del video musicale corto e pieno di effetti) particolarmente adatto al genere, è invaso da creatività e challenges a tema ahegao.

Reddit, il più grande forum mondiale di social news e intrattenimento suddiviso per aree tematiche, ha numerosi sub-reddit ahegao, con più di mezzo milione di follower della categoria.

Da non dimenticare i siti social ‘chiusi’ (cioè a pagamento) utilizzati da influencer e piccole celebrità del web: Only Fans e FanCentro su tutti. Qui è possibile accedere a contenuti esclusivi dietro il corrispettivo di un abbonamento mensile, con una struttura ‘social’ in cui i profili delle ragazze sono filtrabili per categoria e per tipo di materiale prodotto.

I siti di webcam erotiche

Un altro luogo virtuale dove l’ahegao ha attecchito profondamente sono i siti di webcam erotiche.

Qui si sta affermando come categoria (o tag) autonoma o in abbinamento con nicchie affini (cosplay, daddy, teen, schoolgirls).

Su siti come Chaturbate, ad esempio, è possibile filtrare le performer in modo da avere ampia scelta tra ragazze che si esibiscono live in performance ahegao di vario genere. Non è difficile trovare, a qualunque ora del giorno o della notte, 80-100 camgirl che propongono questo genere di spettacolo.

I siti pornografici

In ultimo, immancabili, i grandi tube dedicati al porno. Qui si accede – gratuitamente e non – ad una vasta quantità di video tematici sull’ahegao, esplorando anche il versante hardcore del genere.

La scelta è ampia e quotidianamente aggiornata. Tuttavia non è questo il terreno di ricerca più gettonato, perchè spesso manca della freschezza e naturalezza dei social network o delle trasmissioni live via webcam.

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Le ‘ahegao queen’

Con l’esplosione del fenomeno ahegao, cominciano a mettersi in luce vere e proprie celebrità del genere. Nelle community di appassionati sono frequenti le ahegao face challenges per incoronare regine e reginette, mentre influencer o aspiranti tali costruiscono il proprio crescente seguito su Instagram, YouTube, TikTok, OnlyFans.

Tra le più famose queen dell’ahegao un posto di assoluta preminenza è occupato da Belle Delphine.

Belle Delphine

Il personaggio più famoso – per distacco – tra le cosplayer che mettono in scena ahegao faces è Belle Delphine.

Mary-Belle Kirschner (il suo vero nome) è una modella sudafricana nata nel 1999 che vive in Uk, divenuta straordinariamente popolare, sui social media e Youtube, come cosplayer erotica softcore. In particolare, la sua interpretazione delle espressioni ahegao, il suo viso avvenente, la sua giovialità seducente, l’hanno resa una ahegao superstar.

…con quasi 3 milioni di follower su Instagram (ora drasticamente ridotti solo per via del ban del suo account ufficiale) e altri milioni sparsi tra Youtube, Reddit e Patreon!

Produce costantemente materiale video e fotografico a tema cosplay, interpretando numerosi stili diversi e riconducendo le sue performance all’ahegao in tutte le sue possibili espressioni.

Vende oggettistica e linee di abbigliamento a tema, ed è balzata agli onori della cronaca per essere riuscita, più volte, a vendere ai suoi follower l’acqua in cui ha fatto il bagno (a 30 $ al barattolo!).

Per l’ahegao fetish, può essere considerata come colei che ha introdotto il sottogenere del braces ahegao, cioè della bocca che mostra, nelle espressioni ahegao, un adolescenziale apparecchio per i denti (amatissimo dai fan).

Belle Delphine ahegao
Belle Delphine cosplayer
Belle Delphine braces

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Fare ahegao per guadagnare online

Abbiamo fin qui analizzato tutto ciò che è ahegao: il suo significato, le sue rappresentazioni, le sue origini, e la sua inarrestabile diffusione globale come real ahegao.

Ma in un mondo dove ormai il culto per l’ahegao face ha reso molte ragazze delle piccole-grandi celebrità sui social (quasi per caso) e dove la ricerca quotidiana di nuovo materiale in rete coinvolge communities di fan sempre più vaste e attive, ci sono spazi per poter guadagnare da tutto questo?

In breve: sì! e sono spazi enormi.

Lasciando perdere i casi eclatanti delle top influencer (ovviamente situazioni non replicabili), le possibilità per monetizzare la propria community di follower sono vaste e, come tutte le nicchie ancora emergenti, relativamente poco esplorate.

I principali modi per guadagnare con l’ahegao, senza bisogno di entrare necessariamente nel mondo dell’erotismo esplicito, sono: 

  • far crescere la propria community online portarla su piattaforme ad abbonamento mensile
  • vendere in rete materiale esclusivo (foto e video, ma anche oggettistica, vestiti, parrucche, feticci)
  • diventare camgirl e posizionarsi nella nicchia ahegao all’interno dei siti di webcam erotiche.

COMING SOON: stiamo preparando una guida completa, step by step, per cominciare a guadagnare con l’ahegao (analizzeremo metodi di monetizzazione, piattaforme consigliate, aspetti fiscali e legali). Se foste interessati a ricevere in anteprima e privatamente la nostra guida potete contattarci e chiederci di essere inseriti in lista d’attesa.

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Domande frequenti

Che cos’è l’ahegao?

La parola ahegao (composta dalle due parti ahe e gao), letteralmente, significa faccia ansimante o gemente. La prima parte del termine, ahe è l’abbreviazione di aheahe, espressione onomatopeica per rappresentare i gemiti di piacere femminili. È un termine derivato dai manga e dalla pornografia giapponese per indicare una particolare ed esagerata mimica facciale associata al piacere sessuale. Si caratterizza per gli occhi alzati al cielo o innaturalmente incrociati, la lingua visibilmente fuori dalla bocca, la saliva o le lacrime che scendono dal viso, e le gote arrossate.

Come nasce l’ahegao?

L’inizio dell’uso del termine ahegao può essere fatto risalire ai primi anni ‘90, e si lega al mondo dei magazine erotici e pornografici giapponesi, per indicare la particolare espressione delle attrici e delle modelle durante l’orgasmo. Divenuto abbastanza diffuso, durante i primi anni 2000, nei circuiti di video per adulti, il termine si espande progressivamente all’interno della cultura anime e manga. Negli anni l’ahegao viene però parallelamente utilizzato in fumetti o rappresentazioni di contenuto non sessuale, e negli anni più recenti, con l’avvento di nuovi social media come Tik Tok ed Instagram, nascono influencer e cosplayer che mettono in scena l’ahegao in tutte le sue possibili forme.

Dove trovare ahegao online?

L’ahegao (sia ‘real’ che ‘hentai-manga’) è diffuso in molte diverse piattaforme sul web. In primo luogo ci sono i social network (soprattutto Tik Tok e Instagram), dove gli utenti si sfidano in ahegao challenge, eleggono ahegao queens, o semplicemente creano video o foto virali seguendo i trend del momento. Esistono molti video tematici su piattaforme generaliste come YouTube o pornografiche come PornHub. Ci sono infine gli spettacoli live, sia softcore che hardcore, sui siti di webcam erotiche.

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Conclusioni

Abbandono dei sensi, perdita di controllo, estasi erotica: gli occhi che guardano verso il cielo, le bocche spalancate, le lingue provocatoriamente in mostra portano tutto ciò che è ahegao ad un livello estremamente mentale, se se ne coglie la suggestione erotica.

Per uno spettatore, soprattutto quando distante e dietro a un monitor, il segno distintivo di un orgasmo femminile non è nei genitali come per quello maschile, ma in altri elementi: nei suoni emessi, nei movimenti del corpo, nell’espressione del viso.

Ahegao è la migliore rappresentazione di tutto questo. È, nella sua semplicità, una esperienza profondamente mentale e fortemente evocativa di fantasie.

Ed anche – o soprattutto – uno dei più forti trend erotici del momento: quindi un nuovo mercato che si sta aprendo e nel quale gli spazi sono ancora relativamente poco presidiati.